Riqualificazione ERP e PNRR M7 I.17: pubblicazione dell’Avviso, delle Regole Operative e del Kit di Affidamento

Il 31 luglio 2025 ha segnato un passaggio fondamentale per l’operatività dei progetti legati all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). In questa data, infatti, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha reso pubblici i documenti chiave per l’attuazione della misura prevista dal PNRR, denominata ufficialmente “Missione 7 – Investimento 17”. Non si è trattato di una semplice comunicazione formale, ma del rilascio dell’intera “cassetta degli attrezzi” necessaria a trasformare i finanziamenti in cantieri reali: l’Avviso pubblico, le Regole operative e un prezioso kit di affidamento.

Come avevamo anticipato nell’aggiornamento di aprile, il perno tecnico di questa misura è l’obbligo di garantire un salto di efficienza energetica pari ad almeno il 30% per gli edifici coinvolti. Con la pubblicazione delle Regole operative, il GSE ha finalmente chiarito il “come”: vengono infatti dettagliati i criteri di calcolo per dimostrare il raggiungimento di questa soglia e le procedure amministrative da seguire in ogni fase del processo. Le regole coprono l’intero ciclo di vita dell’intervento: dalla presentazione della domanda iniziale alla richiesta di anticipo, fino alla gestione degli Stati Avanzamento Lavori (SAL) e all’erogazione del saldo finale.

Una delle novità più interessanti e utili introdotte dal GSE è la possibilità per i soggetti proponenti di richiedere una verifica preliminare dei progetti. Si tratta di uno strumento strategico: in un contesto caratterizzato dalle scadenze europee del PNRR, che sono estremamente rigide e non ammettono ritardi, poter avere un parere preventivo sulla validità tecnica e amministrativa di un progetto permette di correggere eventuali criticità prima che queste diventino bloccanti. Questo riduce drasticamente il rischio di esclusione o di revoca dei fondi a metà dell’opera, offrendo maggiore sicurezza a chi deve gestire investimenti di tale portata.

Insieme alle regole è stato rilasciato il “kit di affidamento”, un insieme di modelli e linee guida per le procedure di gara e la scelta dei contraenti. Questo kit è fondamentale per garantire che i processi di selezione delle imprese avvengano nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e, soprattutto, in linea con gli standard richiesti dall’Unione Europea per l’utilizzo dei fondi PNRR. Avere modelli standardizzati aiuta i gestori pubblici a velocizzare le pratiche e a ridurre il margine di errore burocratico, che spesso rappresenta il principale freno agli investimenti pubblici.

Dal punto di vista della sostanza degli interventi, i documenti pubblicati a luglio specificano quali lavori sono ammessi al finanziamento. Si parla di riqualificazione profonda: isolamento termico dell’involucro (cappotti, coperture), sostituzione degli infissi, ammodernamento degli impianti di riscaldamento e raffrescamento con tecnologie ad alta efficienza (come le pompe di calore), integrazione di fonti rinnovabili e installazione di sistemi avanzati di monitoraggio e gestione dell’energia.

La pubblicazione di questo pacchetto documentale segnala che il sistema è ora pienamente maturo per la fase esecutiva. Non basta avere le risorse finanziarie; serve un’infrastruttura di regole chiara che permetta ai soggetti attuatori di muoversi in un quadro di certezze. Le regole del GSE trasformano gli obiettivi politici in un percorso tecnico tracciabile e verificabile, assicurando che ogni euro speso contribuisca effettivamente a rendere le case popolari più efficienti, meno costose da gestire per gli inquilini e più sostenibili per l’ambiente. In sintesi, con l’aggiornamento di luglio, la sfida della riqualificazione ERP entra nel vivo della sua attuazione pratica.